cs 103 Egidio Forcellini (1768-2018)

“Titano del latino” per Aldo Carena; “principe dei lessicografi” per Vincenzo Monti; “onore del clero e del sapere italiano” per Niccolò Tommaseo, così è stato ricordato Egidio Forcellini, originario della Diocesi di Padova (nacque a Fener di Campo di Alano (Bl) il 26 agosto 1688) e a Padova frequentò il seminario; ordinato prete affiancò Jacopo Facciolati (il cui anniversario della morte sarà il prossimo anno); successivamente il vescovo Giorgio II Corner gli assegnò il compito di compilare il dizionario latino su indicazione dello stesso Facciolati: ne nacque il Lexicon Totius Latinitatis. Per oltre 54 anni Forcellini lavorò al Seminario vescovile di Padova.

La Diocesi di Padova – attraverso il Seminario vescovile e il Centro universitario – e la parrocchia di Campo di Alano ricordano questa straordinaria figura con alcuni appuntamenti nel 250 anniversario della morte. Il calendario di iniziative si apre venerdì 6 aprile alle ore 18.30, con il concerto della Bottega Tartiniana (con Piero Toso, concertatore) che si terrà nella chiesa del Seminario Vescovile, in via Del Seminario 29 a Padova. In programma musiche di Giuseppe Tartini e Antonio Vivaldi, alternate dalla lettura di alcune lettere di Forcellini a cura degli alunni del Liceo Classico Barbarigo.

Il programma prosegue con una celebrazione in memoria di Egidio Forcellini, domenica 8 aprile alle ore 10.30 nella chiesa di Campo di Alano (Bl) paese d’origine del chierico latinista.

Appuntamento clou sarà il convegno che si terrà in aula magna del collegio universitario Gregorianum (via Proust 10 – quartiere Forcellini a Padova) venerdì 13 aprile (ore 17-19) dal titolo La figura e l’opera di Egidio Forcellini.

Ai saluti istituzionali di Andrea Colasio, assessore alla cultura del Comune di Padova e di mons. Giuliano Zatti, vicario generale della Diocesi di Padova, seguiranno gli interventi di don Stefano Dal Santo, direttore della Biblioteca Capitolare (Umanità e spiritualità dell’abate Egidio Forcellini 1688-1768); Nello Della Giustina, presidente delegazione cultura classica di Vittorio Veneto (Egidio Forcellini a Ceneda (1724-1731); la rinascita del Seminario); don Roberto Ravazzolo, docente alla Facoltà teologica del Triveneto e all’Istituto Barbarigo (Il Lexicon Totius Latinitatis, genesi di un “monumento”); Gianluigi Baldo, direttore DISSGeA (Università di Padova) (Latino, lingua viva).

A seguire sabato 14 aprile, sabato 12 maggio e sabato 23 giugno, alle 9.30 e 10.30, vengono proposte delle visite guidate alla scoperta del Lexicon Totius LatinitatisIl Forcellini tra i manoscritti del Lexicon conservati nella Biblioteca antica del Seminario di Padova. Per partecipare è necessaria la prenotazione alla Biblioteca della Facoltà teologica del Triveneto: dal lunedì al giovedì 9.30-17 e venerdì dalle 9.30 alle 12.30, tel. 049 8230013, email: biblioteca@fttr.it

Le iniziative promosse dalla Diocesi di Padova (Seminario Vescovile e Centro universitario padovano) e dalla parrocchia di Campo di Alano hanno il patrocinio del Comune di Padova, Comune di Alano di Piave, Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità dell’Università di Padova (DISSGeA), Istituto vescovile Barbarigo e la media partnership del settimanale diocesano La Difesa del popolo.

Note biografiche

Egidio Forcellini nacque il 26 agosto 1688 a Campo di Alano (provincia di Belluno e diocesi di Padova), dove fu battezzato il giorno dopo la nascita. Aveva altri tre fratelli (un maschio e due femmine). A 16 anni entra in Seminario a Padova, completando gli studi a tempo di record: in sei anni frequentò otto classi. Ordinato sacerdote, ebbe come primo incarico il compito di affiancare Jacopo Facciolati (1682-1769) allora Prefetto degli studi, uomo di straordinario talento. Il vescovo Giorgio II Corner assegnò quindi al Forcellini il compito di compilare il dizionario latino, su indicazione di Facciolati. Per alcuni periodi fu direttore spirituale dei chierici. Per sette anni dal 1724 al 1731 fu chiamato nel seminario di Ceneda (Vittorio Veneto) come professore di retorica e rettore dell’Istituto; il resto della sua vita, fino al 1765, per oltre 50 anni, la trascorse nel Seminario di Padova. Il primo maggio 1765 tornò nel suo paese nativo per dedicarsi all’insegnamento del catechismo e alle confessioni. Muore la sera del 5 aprile 1768. Il Lexicon Totius Latinitatis a cui dedicò la vita venne pubblicato postumo, per la prima volta nel 1772 (con la data del 1771): quattro volumi per un totale di 35 milioni di battute.

Il Lexicon Totius Latinitatis – IL FORCELLINI

Ai tempi del Facciolati e del Forcellini era in uso Calepinus septem linguarum (un dizionario compilato dal bergamasco Ambrogio da Calepio, stampato a Reggio Emilia nel 1502). Il Calepino aveva bisogno di una vero e proprio rifacimento. Nel 1718 il Forcellini si accinse, su indicazione del Facciolati, a “manipolare” il dizionario, con lo scopo di presentare le forme dei classici a chi volesse «latina intelligere et latina scribere». Quando gli era possibile, stava anche 12/15 ore al giorno al tavolo di lavoro, fra cataste di libri, senza soste.

Il 24 marzo 1753 giunse alla conclusione del suo lavoro. Il Forcellini rilesse pazientemente e corresse per intero i volumi autografi e, dal 3 dicembre 1753 al 13 novembre 1761, ne sorvegliò la copiatura, diligentemente eseguita da un impiegato della tipografia che conosceva il latino, Ludovico Violato. Sperava che i superiori decidessero la stampa del suo lessico, ma allora il Seminario era tutto un cantiere per la ricostruzione voluta dal cardinale Rezzonico. Stanco di attendere, nel 1765 si ritirò nel suo paese natale distribuendo il suo tempo tra lo studio, il lavoro manuale e l’esercizio del ministero pastorale.

Il LEXICON TOTIUS LATINITATIS è un vero e proprio dizionario di latino in latino e attualmente ancora il più completo strumento di lavoro per lo studio del latino. Nel “Forcellini” si trovano 92.052 voci. Di ogni parola viene descritta l’origine, la storia, le varietà semantiche, secondo l’uso che ne fecero lungo i secoli e vari prosatori e poeti. A svariati lemmi l’autore aggiunse anche la voce corrispondente in italiano, spagnolo, francese, tedesco, inglese. Molte definizioni e spiegazioni sono veri capolavori di stile e di sapienza. Un lavoro enorme che ha preceduto di quasi un secolo il lavoro della lessicografia dell’800. Nel 1900 le Accademie consociate di Berlino, Gottinga, Lipsia, Monaco e Vienna cominciarono a pubblicare il Thesaurus Linguae Latinae.

Forcellini lavorò al Lexicon per circa quarant’anni, un’opera maestosa che successivamente venne alimentata e aggiornata da altri studiosi:

  • la prima edizione ad opera di Gaetano Cognolato uscì nel 1772 con la data del 1771;
  • una seconda edizione aggiornata con nuove voci e corretta venne pubblicata nel 1805;
  • nel 1816 Giuseppe Furlanetto (1775-1848), professore e Rettore del Seminario, considerato il fondatore del Museo Civico di Padova, pubblica una Appendix ad totius latinitatis Lexicon, nella quale raccoglie le aggiunte del Cognolato non inserite nell’edizione del 1805 e voci “nuove” messe a disposizione degli studiosi dalle nuove scoperte archeologiche e manoscritte;
  • una terza edizione con un’aggiunta di 5 mila vocaboli e la correzione di diecimila errori viene pubblicata nel 1837, dopo dieci anni di lavoro; una quarta edizione viene affidata a Francesco Corradini, che morì prima di concludere il lavoro che fu proseguito da Giuseppe Perin che lo concluse nel 1898.

 

 

CS 103/2018

Padova, 6 aprile 2018

 

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