cs 19 La “nuova” Difesa del popolo

FRESCA DI STAMPA LA “NUOVA” DIFESA DEL POPOLO SARÀ PRESENTATA IN OCCASIONE  

DELL’INCONTRO DEL VESCOVO CON I GIORNALISTI

Ospite MARCO TARQUINIO, direttore di Avvenire

Fresca di stampa sta arrivando nelle parrocchie e nelle edicole in queste ore la “nuova” Difesa del popolo. Il settimanale diocesano di Padova, infatti, in occasione dei suo 110 anni di vita (5 gennaio 1908 – 5 gennaio 2018), si presenta, con il numero che porta la

data di domenica 28 gennaio, rinnovato nella veste grafica e nell’impostazione editoriale.

«Nuovo lo stile, l’impegno di sempre» titola il suo editoriale il direttore Guglielmo Frezza, che brevemente traccia il lavoro di rivisitazione:

Guglielmo Frezza, direttore della Difesa del popolo, con il primo numero della “nuova” Difesa. Sullo sfondo la redazione del settimanale con la redattrice Patrizia Parodi.

«Nel ripensare la Difesa, abbiamo cercato di renderla più accogliente: è scritta più in grande, con un’interlinea più ampia, con un diverso equilibrio tra testo e immagini [… ] questo giornale vorremmo che offrisse qualcosa di più: il piacere, disteso e rilassato, della lettura».

I cambiamenti riguardano forma e sostanza, prosegue Frezza:

«Vorremmo raccontare tante storie, perché abbiamo bisogno nel nostro cammino di incontrare esperienze che ci arricchiscano: persone, comunità, progetti, sogni in cui immedesimarci. Vorremmo offrire tante idee, perché questo mondo – da qualsiasi parte lo si guardi – è complesso da capire. Vorremmo proporre fatti: quelli che conta davvero sapere, e spesso non li ritrovi nei telegiornali della sera».

E dal vescovo Claudio, nell’intervento che accompagna questa nuova Difesa del popolo, c’è il ricordo dell’impegno del settimanale:

«Sono stati 110 anni di cambiamento radicale e sempre più veloce. La Difesa ha accompagnato, come voce che richiamava all’unità, cristiani e comunità. In tanti hanno letto cercando di capire dove andava la chiesa, che cosa diceva o pensava, perché anche un giornale è servizio di comunione, una voce che può servire la comunione tra persone che vivono un territorio e che spesso sono unite dalla stessa fede cristiana».

E c’è anche un auspicio nelle parole del vescovo di Padova:

«Per 110 anni la Difesa ha aiutato. Ora vogliamo rilanciarla per servire la comunione e l’unità per cui preghiamo ogni volta che celebriamo l’Eucaristia […] Anche la Difesa può dare informazione dei tratti di questa chiesa, della sua gioia, del suo servizio, dei suoi sogni e ideali. Può dire che è possibile ancora, anche in un nuovo contesto culturale, parlare di fraternità, di pace, di giustizia, di spiritualità, di fedeltà, di amore».

La nuova Difesa del popolo sarà presentata in occasione del tradizionale incontro del vescovo con i giornalisti per la festa del patrono san Francesco di Sales: l’appuntamento è in programma

  sabato 27 gennaio, dalle ore 10.30 alle 12.30, in Collegio Sacro (ingresso da piazza Duomo), a Padova.

La mattinata, dedicata al tema Orientarsi nel mondo “delle verità”, si aprirà con l’intervento del direttore della Difesa del popolo, Guglielmo Frezza (Difendere il popolo…110 anni dopo), quindi la parola passerà all’ospite, il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, a cui è stato chiesto di approfondire l’argomento che fa da filo conduttore all’incontro. Sarà il vescovo Claudio Cipolla a proporre quindi la riflessione conclusiva.

CS 19/2018
Padova, 25 gennaio 2018

19_nuova difesa

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