cs 63 L’artista orafo Giampaolo Babetto dona al Museo Diocesano bozzetti e studi ispirati dal Crocifisso di Donatello

In occasione del diciassettesimo compleanno del Museo Diocesano (22 marzo 2017) Giampaolo Babetto, artista e orafo padovano, ha donato al Museo gli studi e i bozzetti per la realizzazione di una medaglia celebrativa in onore del Crocifisso ligneo della Chiesa dei Servi in Padova, a ricordo della sua attribuzione a Donatello. Si tratta di disegni e di alcune prove in oro e argento, eseguite nel 2015 durante l’esposizione del Crocifisso nella mostra Donatello svelato. Capolavori a confronto (28 marzo – 26 luglio 2015).

L’amicizia tra Giampaolo Babetto e il Museo Diocesano inizia qualche anno fa, proprio in occasione della mostra L’uomo della croce. L’immagine scolpita prima e dopo Donatello (14 settembre – 24 novembre 2013), che, di fatto, “anticipiava” l’esposizione del grande Cristo in Croce attribuito a Donatello. Nel contesto di quel progetto il Museo Diocesano di Padova ospitò anche Giampaolo Babetto. Ispirazioni: esposizione di circa 200 preziosi oggetti artistici, gioielli e piccole sculture, realizzate dall’orafo padovano, che era rimasto affascinato dalle opere conservate nel museo e dall’esposizione dei crocifissi. Ne nacque un dialogo tra l’antico e il moderno, tra l’arte “aulica” e l’oreficeria artistica. Al centro il tema della croce.

«La ricerca sul tema della croce – ricorda il direttore del Museo Diocesano, Andrea Nante – ha portato l’artista ad affrontare uno dei simboli più antichi, simbolo per eccellenza del cristianesimo, simbolo di un’identità che non è solo più tradizione; in lui diventa lavoro, vita e i tanti schizzi e disegni lo provano. Grazie all’approccio del tutto personale, ha saputo renderlo gesto informale, liberato da una lettura devozionale, per sublimare quanto è contenuto e rappresentato.

 

A seguito di quell’esposizione Babetto donò al Museo Diocesano una delicatissima realizzazione – l’albero della vita – conservato ora nelle teche delle collezioni permanenti del Museo.

Da questo primo incontro è nata una profonda amicizia tra Babetto e il Museo Diocesano grazie anche al valore espositivo di alcune mostre che, oltre a presentare capolavori artistici di pregio, arrivano a sollecitano percorsi spirituali personali intensi.

Dopo essere stato fortemente colpito dalle collezioni museali e dai crocifissi, Babetto ha respirato la bellezza dei tre grandi crocifissi di Donatello esposti nel 2015 e ne è nato un susseguirsi di studi, disegni, intuizioni sulla croce, pensati anche per la realizzazione di una medaglia celebrativa della grande mostra di Donatello.

Il Museo Diocesano è profondamente grato all’artista Giampaolo Babetto per questa preziosa donazione che arricchisce ulteriormente il prestigio del Museo e propone nuovi percorsi e possibilità per il futuro…. Non è escluso, infatti, che si possa realizzare la medaglia celebrativa in diversi formati e materiali e metterla a disposizione del pubblico.

 

«Siamo lieti e onorati – commenta il direttore del Museo, Andrea Nantedi questa nuova donazione dell’artista Giampaolo Babetto, che nel suo stile e nella sua ricerca artistica trova condivisione anche nei temi cari al Museo che saranno ulteriormente sviluppati nei progetti futuri. La programmazione per il prossimo triennio vedrà, infatti, il corpo e la fragilità al centro. Primo atteso appuntamento sarà la prossima edizione della rassegna internazionale “I Colori del Sacro” che avrà come filo conduttore “il corpo” e verrà inaugurata il prossimo gennaio».

E se I Colori del Sacro sono un evento atteso, altri caratterizzeranno i prossimi mesi del Museo Diocesano, a partire dall’edizione padovana del Festival Biblico che qui troverà una delle sedi più illustri oltre che il momento di inaugurazione (18 maggio). Ma c’è poi in programma la continuazione del progetto “Mi sta a cuore”, per il recupero e il restauro di una o più opere del territorio, che vede possibile un’esposizione originale di sculture in terracotta presenti nelle chiese della Diocesi.

Nota biografica

Giampaolo Babetto nasce a Padova (Italia) nel 1947, attualmente vive e lavora ad Arquà Petrarca, sui colli Euganei, in provincia di Padova. Studia all’Istituto d’Arte Pietro Selvatico di Padova, dove sarà docente dal 1969 al 1983 e all’Accademia di Belle Arti a Venezia. Tra gli anni 1979-1993 insegna in numerose e prestigiose scuole e università europee ed americane: Rietveld Akademie di Amsterdam, Fachhochschule di Düsseldorf, San Diego University negli Stati Uniti, Royal College of Art di Londra, Sommer Akademie di Graz e di Salisburgo, Rhode Island School of Design di Providence (USA).

Dal 1967 espone in Italia, Germania, Olanda, Belgio, Austria, Svizzera, Gran Bretagna, Giappone, USA in collettive e personali. Dagli anni 2000 la sua attenzione si orienta anche verso l’oreficeria liturgica con opere significative quali, tra le più recenti, il servizio liturgico in argento (2006) e l’ostensorio in argento (2008) per la chiesa di St. Michael di Monaco.

Le sue creazioni, che spaziano nel variegato e multiforme mondo della gioielleria e oreficeria (sacra e profana), sono conservate anche nelle collezioni pubbliche di: Schmuckmuseum di Pforzheim in Germania; Collezione Danner Stiftung della Pinakothek Der Moderne di Monaco; Danner Stiftung di Monaco; Victoria and Albert Museum di Londra; National Gallery of Western Australia di Perth; Musée des Arts Décoratifs di Parigi; Musée d’Art Contemporaine di Nizza; National Museum of Scotland di Edimburgo; Museum für Kunst und Gewerbe di Amburgo; Nordenfieldske Kunstindustrimuseum di Trondheim in Norvegia; Kunstgewerbemuseum di Berlino; Museum für Konkrete Kunst di Ingolstadt in Baviera; Museu Textil i d’Indumentària di Barcellona; Museum of Art di Rhode Island School of Design negli Stati Uniti; Museum für Angewandte Kunst di Francoforte; Grassi Museum di Lipsia; Musei Civici, complesso Museale Palazzo Zuckermann di Padova; National Gallery of Australia, Camberra; Museo degli Argenti di Firenze; Universalmuseum Joanneum di Graz.

Tra i riconoscimenti più significativi

2012 Andrea Palladio International Jewellery Awards, Vicenza; Sigillo della Città, Padova

2003 RISD New York Athena Awards for “excellent carrier“, Providence

1998 Ring of Honour “Foundation of the Ring of Honour of the Association of Goldsmiths’Art”, Hanau

1991 Goldmedaille des Freistaates Bayern (medaglia d’oro dello Stato di Baviera), München

1985 Herbert Hoffmann Preis, München

1983 Grand Prix, Japan Jewellery Design Association, Tokyo

1975 Herbert Hoffmann Preis, München

CS 63/2017

Padova, 12 aprile 2017

 

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