CAPPELLA DI SAN MASSIMO
Ritrovata nel Palazzo vescovile l’antica cappella voluta dal vescovo Pietro Donato,
dedicata al secondo vescovo di Padova con affreschi inediti di Giovanni d’Alemagna che propongono una nuova lettura sulla pittura veneta del tempo
Martedì 29 settembre 2026, ore 12.00
Palazzo vescovile – Collegio Sacro
Padova, piazza Duomo 12
È stata “ritrovata”, restaurata e ora riportata a nuova vita la Cappella di San Massimo, voluta dal vescovo Pietro Donato (1390-1447), all’interno del suo progetto di decoro del Palazzo vescovile di Padova. Siamo nella prima metà del Quattrocento; la cappella venne dedicata al secondo vescovo di Padova, san Massimo, a cui il Museo diocesano e l’Ufficio beni culturali stanno dedicando il progetto 2026-2027 “Mi sta a cuore”; l’autore degli affreschi è Giovanni d’Alemagna (Giovanni da Ulma) che pochi anni dopo lavorò anche nella cappella Ovetari della chiesa degli Eremitani. La scoperta e il recupero di quest’opera d’arte all’interno del Palazzo vescovile riscrive alcune pagine della pittura del tempo tra Padova e Venezia e porta alla luce un vero capolavoro dell’arte italiana in un momento fondamentale del passaggio dalla cultura figurativa del gotico internazionale a quella del primo Rinascimento veneto.
La Cappella di San Massimo nella sua bellezza sarà presentata e raccontata in anteprima alla stampa MARTEDì 29 SETTEMBRE durante la CONFERENZA STAMPA in programma alle ore 12.00 in Collegio Sacro di Palazzo vescovile.
Seguirà la visita alla Cappella di San Massimo, con il saluto del vescovo Claudio
Interverranno:
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- Don Lorenzo CELI, vicario episcopale per i beni temporali della Diocesi di Padova
- Monica PREGNOLATO, funzionaria della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno
- Andrea NANTE, direttore Museo diocesano di Padova
- Tiziana FRANCO, storica dell’arte, ordinaria di Storia dell’arte medievale all’Università degli Studi di Verona
- Giordano PASSARELLA, restauratore
