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Seconda serata di chiese aperte tra arte, riflessione, musica e preghiera 

TERRA DEL CIELO – NOTTURNI MARIANI

Seconda serata di chiese aperte tra arte, riflessione, musica e preghiera 

Martedì 13 agosto 2019

Secondo appuntamento domani, martedì 13 agosto, con Terra del cielo – Notturni mariani, l’iniziativa estiva promossa dalle comunità parrocchiali del Centro storico di Padova, dal Museo diocesano e dal Centro universitario di Padova.

L’appuntamento è doppio anche in questa occasione e protagoniste saranno la Scaletta del Carmine e la Sala della Carità.

Alle ore 21 si potrà visitare la Scoletta del Carmine (annessa alla Basilica del Carmine, in piazza Petrarca a Padova), accompagnati dal parroco don Alberto Peloso oppure la Scuola della Carità (in via San Francesco), accompagnati da Antonella Meneghin del Centro universitario. Dopo la visita a entrambi i siti ci sarà un momento musicale e artistico: alla Scoletta del Carmine si esibirà il Sol Ensemble, mentre alla Scuola della Carità Aram Ipekdjian suonerà un antico strumento armeno, il duduk. 

La terza e ultima serata dei Notturni mariani è in programma mercoledì 14 agosto in basilica Cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta, in piazza Duomo. A far da guida, alle ore 21, ci sarà l’arciprete mons. Maurizio Brassone alle ore 22 musica vocale con il duo D’Altro Canto.

Ogni appuntamento si concluderà con un momento di preghiera mariana alle 22.30.

Tutte le visite sono gratuità ma è richiesta la prenotazione su eventbrite/terradelcielo

Per informazioni: 049 8764688.


Scheda delle sedi degli appuntamenti di martedì 13 agosto 2019.

SCUOLA DELLA CARITÀ, via san Francesco

La Scuola della Carità era una delle più importanti e antiche confraternite laicali di Padova, e amministrava i lasciti destinati al soccorso di infermi e poveri, a dotare le fanciulle e a altre opere di bene. Nel 1419 troviamo la Scuola provvisoriamente alloggiata nelle immediate vicinanze del più importante ospedale di Padova, quello di San Francesco Grande, mentre fervevano i lavori di costruzione dell’ospedale stesso, della chiesa e del convento dell’Osservanza, lavori finanziati dai ricchissimi coniugi Baldo Bonafari da Piombino e Sibilla de Cetto, padovana, che abitavano nelle case di fronte, dove poi sorse l’edificio della Scuola. Si deve ritenere che, alla morte di Sibilla, avvenuta nel 1421, a pochi anni di distanza dalla morte del marito, le case di loro proprietà passassero alla Scuola, per acquisto o per cessione degli esecutori testamentari. Circa un secolo e mezzo dopo, questo locale doveva essere così inadeguato alle cresciute esigenze, che si ritenne necessario un radicale lavoro di restauro.

Aperte le nuove finestre, che lo inondarono di luce, costruito un nuovo splendido soffitto a cassettoni, decorate le pareti con un nuovo ciclo di affreschi illustranti i fatti della Vergine, l’ambiente dovette apparire veramente risorto. Le pareti erano state in precedenza affrescate da un ignoto pittore che vi aveva dipinto quindici riquadri, i quali vennero fatti restaurare nel 1530 da Girolamo Dal Santo. Tracce della vecchia decorazione sono ancora visibili nella fascia sottostante i ritratti dei coniugi Bonafari.

Il ciclo del Capitolo della Carità dipinto da Dario Varotari nel 1579, è l’ultimo complesso di affreschi eseguiti a Padova nel secolo XVI. I riquadri con gli episodi della vita della Vergine sono dodici. Un tredicesimo, più grande, dipinto sulla parete meridionale, contiene i ritratti di Baldo Bonafari e di Sibilla de Cetto.

SCOLETTA DEL CARMINE (Basilica del Carmine), piazza Petrarca

La Scoletta, adiacente alla Basilica del Carmine, conserva splendidi affreschi cinquecenteschi di Giulio e Domenico Campagnola, Girolamo dal Santo, Stefano dall’Arzere, recentemente restaurati. Edificata nel XIV secolo, come sede dell’omonima confraternita, è decorata da un importante ciclo di affreschi del XVI secolo, rappresentanti storie di Cristo e di Maria. Gli affreschi sono opera di Girolamo Tessari detto dal Santo (Cacciata di Gioacchino dal Tempio, Apparizione dell’Angelo a Gioacchino, Santa Famiglia di Nazareth, Pentecoste, Dormitio Virginis, Assunzione di Maria), Giulio Campagnola (Natività di Maria, Presentazione di Maria al Tempio, Visita di Maria al Tempio) Domenico Campagnola (Incontro di Gioacchino con Santa Anna), Stefano dall’Arzere (Adorazione dei pastori, Adorazione dei magi e Purificazione) e collaboratori.

La Basilica del Carmine d’impianto trecentesco, ricostruita in forme rinascimentali da Lorenzo da Bologna venne terminata nel Settecento. La facciata disegnata da G. Gloria (1737) ha un portale timpanato, ornato dalle statue di due Sante e della Madonna, opere di G. Bonazza.

CS 148/2019

Padova, 12 agosto 2019

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