cs 87/2026 Nuove Cucine Economiche popolari – primo step

NUOVE CUCINE ECONOMICHE POPOLARI – PRIMO STEP
COMPLETATI I LAVORI SULL’EX CANONICA 
DEL TEMPIO DELLA PACE
Con i fondi PNRR è stato ristrutturato il fabbricato dell’ex casa canonica 
della parrocchia della Pace. Qui trova ora collocazione una “stazione di posta” 
Finanziati con i fondi della Missione 5 “Inclusione e Coesione” – Componente 2 Investimento 1.3.2 “Stazioni di posta” del PNRR messi a disposizione dal Comune di Padova, i lavori di ristrutturazione dell’ex canonica del Tempio della Pace si sono conclusi a maggio 2026.
Si tratta del primo step delle Nuove Cucine economiche popolari di Padova.
Con la ristrutturazione dell’ex canonica della Pace dalla fine di questo mese di giugno 2026 alcuni servizi delle Cucine economiche popolari saranno trasferiti nella nuova sede di via Tommaseo 47. In particolare troveranno alloggio qui alcuni servizi di una “stazione di posta” (nel linguaggio dei servizi sociali e del Piano nazionale di ripresa e resilienza): un centro di accoglienza e supporto per persone e famiglie in condizione di grave povertà o senza fissa dimora.
L’intervento di restauro e di ristrutturazione ha visto una generale riqualificazione dell’edificio: al piano terra è stato realizzato un fermo posta con un segretariato sociale, salette per incontri di ascolto e per il deposito bagagli; al primo piano, con un ingresso indipendente, un servizio sanitario per persone che non posso o faticano ad accedere al SSN dove potranno trovare risposta ai loro bisogni sanitari e orientamento ai servizi sanitari. A questo spazio è garantita l’accessibilità senza interferire con le attività del piano terra.
La ristrutturazione ha mantenuto integra la struttura storico-architettonica e la configurazione degli spazi originaria, secondo le indicazioni della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Belluno, Padova e Treviso, che ha seguito i lavori. Si è inoltre provveduto a un consolidamento strutturale murario, fondazionale, dei solai e della copertura per un miglioramento sia statico che antisismico. Nuova l’impiantistica, studiata in vista delle esigenze assistenziali e sanitarie ed è stata garantita l’accessibilità senza barriere per gli utenti con disabilità.
Il progetto è stato autorizzato, oltre che dalla competente Soprintendenza anche dal Comune di Padova, settore Edilizia e settore Servizi sociali.
La superficie interessata è di 330 mq lordi (230mq netti) e l’investimento complessivo è stato pari a € 995.000,00 di cui 910.000,00 finanziati con fondi PNRR e i restanti 85 mila derivanti da fondi propri di Fondazione Nervo Pasini.
RUP (responsabile unico del progetto) è l’arch. Mauro Gugel, mentre il progetto e la direzione dei lavori è stata affidata al Raggruppamento temporaneo di professionisti (RTP) composto da: arch. Adolfo Zanetti, Mezzadringegneria Srl, Climosfera Srl, Dario e Mion Architetti, arch. Lorenzo Coccia. Il collaudo statico è stato affidato all’Ing. Guido Ometto. Il coordinamento per la sicurezza è di Esse Ti Esse Ingegneria Srl.
L’impresa a cui è stato affidato l’incarico, selezionata a seguito di una gara, è: Atheste Costruzioni Srl.
La riqualificazione delle Cucine economiche popolari rappresenta un ulteriore tassello del lungo percorso che da anni, grazie alla Fondazione Nervo Pasini, si sta tracciando per inserire e integrare la realtà delle Cucine nel tessuto cittadino e rientra in un più ampio progetto di riqualificazione urbana della zona. Il prossimo passaggio, ormai imminente, sarà quello del recupero del vicino ex patronato parrocchiale, con gli spazi adiacenti, che diverrà la nuova sede delle Cucine economiche popolari (CEP) con l’apporto progettuale, economico e gestionale dell’Associazione universale di S. Antonio (AUSA): è di questi giorni lo svolgimento della gara per l’assegnazione dell’incarico di progettazione e direzione lavori, con l’intenzione di avviare il cantiere entro la fine dell’anno. Si tratta di un intervento di rilevante valore pastorale e sociale e di significativo impegno economico che, allo stato attuale, non beneficia di contributi pubblici dedicati. A tale intervento, la Diocesi di Padova, anche attraverso le risorse provenienti dall’otto per mille dell’IRPEF destinato alla Chiesa cattolica, ha già stanziato oltre 1,5 milioni di euro a sostegno dell’iniziativa. Il completamento dell’opera richiederà tuttavia ulteriori risorse finanziarie, che saranno messe a disposizione dalla Fondazione Nervo Pasini e da AUSA, già impegnate in un’attività di raccolta fondi e di ricerca di contributi presso persone, istituzioni ed enti del territorio sensibili alle finalità del progetto.
La realizzazione delle Nuove Cucine economiche popolari rappresenta uno dei segni diocesani elencati dal vescovo Claudio Cipolla a margine della Lettera post sinodale “Ripartiamo da Cana”: un segno di carità che rinnova la speranza e la cura per le nuove povertà.
L’EDIFICIO
La casa canonica annessa al Tempio Antoniano venne progettata dall’ingegnere Silvio Lion nel 1935 ed edificata contestualmente alla realizzazione dell’intero complesso religioso. Parzialmente distrutta a causa dei bombardamenti del 16 e 30 dicembre 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu in seguito oggetto di lavori di ripristino da parte dell’architetto Giuseppe Tombola. Negli stessi anni venne costruito il vicino patronato parrocchiale. Negli anni l’edificio non ha subito sostanziali modifiche geometriche e tipologiche rispetto al progetto originale del 1935.
Padova, 8 giugno 2026
CS 87/2026
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