cs 3/2026 Senza – Di cosa non possiamo stare senza? Senza… pace con Franco Vaccari

Martedì 13 gennaio 2026, ore 18.30, Centro universitario padovano, via Zabarella 82 - Padova

SENZA – Di cosa non possiamo stare senza?
SENZA… PACE con Franco Vaccari
Martedì 13 gennaio 2026, ore 18.30
Centro universitario padovano
Padova, via Zabarella 82
Riprendono con l’anno nuovo, martedì 13 gennaio 2026, i martedì culturali – #tuesday for future organizzati dal Centro universitario padovano. Parola chiave dell’edizione 2025-2026 è “Senza”. Una parola che sottende una domanda intrigante e provocatoria per il nostro tempo: “Di che cosa oggi non possiamo stare senza?”
Gli incontri, a cadenza mensile, rappresentano un percorso formativo guidato. Nel primo incontro del 2026 – il quarto del percorso annuale – si rifletterà su un bene prezioso come la pace, così a rischio in questo tempo.
 
“Senza… pace” è infatti il titolo dell’incontro in programma martedì 13 gennaio 2026 alle ore 18.30 al Centro universitario padovano di via Zabarella 82 a Padova.
Protagonista e ospite della serata sarà Franco Vaccari, fondatore di Rondine – Cittadella della Pace.
Nell’immaginario comune associamo la parola Pace a un semplice “vuoto”: l’assenza di armi, la scomparsa della morte, quindi della mancanza di problemi. E se invece provassimo a pensarla come a un “pieno”? Una pienezza di Vita che oggi ci appare come il bene più scarso e indispensabile da cercare tutti insieme.
Insieme a Franco Vaccari, fondatore di Rondine Cittadella della Pace, si cercherà di ribaltare la prospettiva comune che non riconosce la differenza tra guerra e conflitto.
La guerra è la negazione dell’altro, il conflitto, invece, è qualcosa di profondamente umano e, in certi termini, persino positivo. Confliggere è sentire che l’altro non è un nemico, ma è un’altra parte del Tutto.
Allora in questa epoca che ci spinge a polarizzare i conflitti – piccoli o grandi che siano – e le idee, a scegliere una parte e non il Tutto o a ignorare le ferite dell’umanità e della terra, chiederci di cosa “non possiamo stare SENZA” significa riscoprire la Pace come un processo artigianale: che apre una prospettiva “lenta” e nuova, capace di guidare l’orizzonte dell’Uomo verso la dimensione della fraternità universale.
Franco Vaccari, nato ad Arezzo nel 1952, è fondatore e presidente di Rondine Cittadella della Pace. Laureato in psicologia alla “Sapienza” di Roma, esercita come psicologo libero professionista ed è docente titolare del corso “Psicologia del conflitto e della pace” presso la Pontificia Università Lateranense. Ha fondato e dirige il “Nuovo laboratorio di psicologia”, centro di ricerca e azione in ambito psicopedagogico. Autore di numerosi articoli su quotidiani e riviste, tra gli altri ha pubblicato: Portici. Politica vecchia, nuova passione (Editrice Ave, 2007); s-confinamenti (Pazzini Editore, 2018); stoRYcycle (Pazzini Editore, 2018); Metodo Rondine (Pazzini Editore, 2018).
Questo e i prossimi incontri si svolgeranno in presenza al centro universitario e saranno anche registrati e successivamente resi disponibili sulla pagina youtube del centro universitario al link:
Il successivo appuntamento dei Martedì culturali sarà martedì 24 febbraio 2026 con il giornalista e scrittore Paolo Rumiz, sul tema “Senza… memoria”.
IL PROGETTO DEI MARTEDì CULTURALI – TUESDAYS FOR FUTURE
Tra le molteplici proposte culturali e spirituali del Centro universitario padovano spiccano i rinomati “martedì culturali”, ribattezzati con acume dai giovani stessi: “Tuesdays for Future”. Questi incontri mensili non sono solo dibattiti, ma percorsi formativi guidati da una parola chiave che funge da filo conduttore annuale. Quest’anno la parola scelta è SENZA. È una parola che sottende una domanda intrigante e provocatoria per il nostro tempo: “Di che cosa oggi non possiamo stare senza?”
La risposta va ben oltre i bisogni primari (aria, acqua, cibo) o le comodità tecnologiche (internet, telefono, laptop, ecc). Mentre è innegabile che molti dei nostri presunti bisogni irrinunciabili sono spesso indotti da strategie di mercato e logiche di puro guadagno. Certo è che la risposta che ognuno può dare varia in base al contesto in cui si opera, e al tempo in cui si vive. Il Centro universitario invita a scavare più a fondo per trovare ciò di cui non possiamo veramente stare senza per non perdere il nostro benessere psicofisico e spirituale, distruggerlo e portarci a una distruzione senza ritorno.
In questo tempo di grande fragilità, inquietudine e disorientamento, è cruciale chiederci dunque: quali sono i bisogni più intimi senza i quali rischiamo di perdere la nostra umanità, essenza e dignità di persone? E, soprattutto, di chi e di che cosa dobbiamo prenderci cura per garantire un futuro sereno alle nuove generazioni? Per affrontare questa sfida, il percorso coinvolge personalità di spicco provenienti dai più svariati ambiti, dall’economia alla letteratura, dalla filosofia alla scienza e ai rapporti politici. Intellettuali che, con la testa e il cuore, sanno indagare la vita umana per indicarci gli elementi irrinunciabili per non “naufragare” in un mondo complesso e pieno di insidie.
INFO:
Centro universitario padovano
via Zabarella, 82 – Padova
tel: 049 8764688
Padova, 9 gennaio 2026
CS 3/2026
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