cs 131/21 APPELLO ALLA VIGILANZA E ALLA SEGNALAZIONE

TRUFFE E RAGGIRI AI DANNI DI PRETI E PERSONE FRAGILI

Oggi, mercoledì 17 novembre 2021, un quotidiano locale ha pubblicato la notizia relativa a un raggiro ai danni di un sacerdote diocesano, per cui la Procura di Padova ha chiesto il rinvio a giudizio di tre persone. La Diocesi di Padova desidera cogliere questa triste vicenda per rilanciare a parrocchie, preti e a quanti collaborano con le attività di carità un forte appello alla vigilanza e alla segnalazione di eventuali situazioni anomale.

Quanto accaduto a don Remigio Brusadin è un ulteriore caso di raggiro ai danni di un sacerdote e, proprio grazie a un’azione coordinata e silenziosa con la Guardia di Finanza, è stato possibile giungere a individuare i responsabili che ora andranno a processo.

Da parte sua la Diocesi di Padova da anni sta mettendo in campo una serie di attenzioni (controlli amministrativi, trasparenza nella rendicontazione delle parrocchie, formazione specifica ai preti e ai consigli per la gestione economica ecc.…) e collaborazioni per far emergere situazioni di questo tipo che danneggiano non solo le persone e le comunità, ma l’immagine stessa del servizio alla carità che è missione prioritaria della Chiesa.

Pur nel dolore e nel profondo dispiacere per i fatti specifici si ringraziano le forze dell’ordine e, in particolare la Guardia di Finanza, con cui da alcuni anni si è avviata un’efficace campagna informativa con il presbiterio diocesano, proprio per evitare che i preti diventino vittime di truffatori e che vi sia una distorsione del concetto di carità.

«C’è molto dispiacere per questi fatti – sottolinea il vescovo Claudio Cipolla – per le persone che ne sono coinvolte, vittime di individui senza scrupoli, che giocano sulla disponibilità al bene. Desideriamo continuare con tenacia a denunciare situazioni di questo tipo e a sostenere i nostri preti affinché la carità sia indirizzata a chi effettivamente ha bisogno. Vogliamo cogliere questa triste vicenda per alzare ulteriormente la guardia e rilanciare ancora forte l’appello ai nostri preti, alle comunità, ai consigli pastorali parrocchiali e ai consigli per la gestione economica di essere attenti e di non temere mai di segnalare situazioni anomale, di non agire da soli e anche di non sentirsi soli».

Negli ultimi anni la Diocesi di Padova ha organizzato momenti formativi specifici per i preti anche con la partecipazione della Guardia di Finanza, ma anche occasioni pubbliche e ha realizzato e diffuso un agile Vademecum in cui sono elencate alcune accortezze da avere nella gestione dei beni che vanno dalla necessità della trasparenza nella rendicontazione economica all’attenzione a una carità intelligente e strutturata…

C’è inoltre sempre la disponibilità del vescovo, dei vicari episcopali e degli uffici competenti di Curia e la possibilità di rivolgersi al Servizio Informazione e aiuto (SINAI).

 

cs 131/2021

Padova, 17 novembre 2021

 

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