cs 59/2026 Qui dilexit me et tradidit seipsum pro me (Gal 2,20). Considerazioni pasquali sulle miniature del Salterio francese del XIII secolo conservato nella Biblioteca antica del Seminario vescovile

Sabato 18 aprile 2026, ore 10.00-11.30, Seminario Vescovile – Biblioteca antica, via Del Seminario 29 - Padova

QUI DILEXIT ME ET TRADIDIT SEIPSUM PRO ME (Gal 2,20)
Considerazioni pasquali sulle miniature del Salterio francese del XIII secolo conservato nella Biblioteca antica del Seminario vescovile
Sabato 18 aprile 2026, ore 10.00-11.30
Seminario Vescovile – Biblioteca antica
Padova, via Del Seminario 29
“Qui dilexit me et tradidit seipsum pro me” (Gal 2,20) (il quale mi ha amato e ha dato sé stesso per me). Prendo spunto da questa citazione della Lettera ai Galati la mattinata proposta dalla Biblioteca antica del Seminario vescovile di Padova che si terrà sabato 18 aprile 2026 (ore 10.00-11.30) e vede protagonista il pregiato Salterio francese del XIII secolo, lì conservato. Un prezioso manoscritto duecentesco appartenuto a una badessa del monastero di San Pietro – Bartolomea da Carrara – che alla sua morte, avvenuta nel 1413, lo lasciò alla comunità monastica e a seguito delle soppressioni napoleoniche arrivo al vescovo Dondi Dell’Orologio che lo donò poi alla Biblioteca del Seminario. Un salterio di particolare pregio artistico realizzato alla corte di Luigi IX di Francia e molto probabilmente utilizzato per la preghiera personale.
Attorno al Salterio don Gianandrea Di Donna, docente di Liturgia, proporrà alcune “Considerazioni pasquali” a partire dalle miniature.
«Il Salterio, manoscritto 353, – sottolinea il prof. don Gianandrea Di Donna – è uno dei capolavori più pregiati della Biblioteca antica del Seminario. La mattinata di riflessione è il tentativo di guardare al modo con cui gli antichi sapevano collegare con le immagini i testi ineguagliabili del santo profeta Davide – i Salmi – in cui un principio è chiarissimo: tutto quello che avviene nel salmo riguarda la carne, la vita dell’uomo e l’uomo rappresentato in queste immagini straordinarie trova nella Parola di Dio – nei salmi – il senso stesso della sua esistenza. E per questo oltre alle immagini del Salterio, la Schola Venantius Fortunatus della Cappella musicale della Cattedrale ci allieterà con alcuni brani di polifonia antica e canto gregoriano, la musica sacra del tempo. Ci auguriamo possa essere un incontro tra arte, teologia e verità».
Per partecipare è necessario prenotarsi: tel. 049 2950811, bibliotecaseminariopd@gmail.com
Video per le tv: don Gianandrea Di Donna e il Salterio francese del XIII secolo,
Padova, 16 aprile 2026
CS 59/2026
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