Il futuro è già qui, prima del previsto. VI Conferenza Internazionale su etica e politiche ambientali

Tavola rotonda conclusiva su
Spiritualità e religioni di fronte al cambiamento climatico
 
«Vogliamo essere ricordati come l'epoca che ha iniziato a distruggere Amburgo, Venezia, New York, Rio de Janeiro», assieme a tante altre città? Come la generazione che ha intaccato irrimediabilmente la bioediversità planetaria? È con questa domanda che Carlo Jaeger, del Potsdam Institut for Climate Research Impact (Germania) ha richiamato ' di fronte ad un qualificato uditorio di quasi duecento persone ' l'urgenza di un'azione efficace contro il mutamento climatico, capace di tutelare l'abitabilità del pianeta.
Sono questi i problemi sul tappeto nella VI Conferenza Internazionale sull'Etica e le Politiche Ambientali dedicata a 'Etica e mutamento climatico', che ha aperto i suoi lavori venerdì 24 ottobre nel Centro Culturale San Gaetano di Padova. L'evento è promosso dalla Fondazione Lanza di Padova e dal Centro Euromediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC), in collaborazione con Observa e con l'Alleanza per il Clima. La prima mattinata dei lavori è stata dedicata all'esame dei dati scientifici sul riscaldamento globale e dei relativi impatti sociali, quali emergono da testi internazionali come il IV Rapporto IPCC o il Rapporto Stern, come pure delle loro implicazioni etiche.

Come osservava Antonio Navarra, direttore del CMCC, infatti, la climatologia non è più una scienza per pochi specialisti, ma si è posizionata ormai al centro delle agende politiche globali. Tra l'altro, notava Michael Glantz (National Center for Atmospheric Research, Boulder, USA), in quest'ambito, «il futuro è già qui, prima del previsto»: sta accelerando l'estensione dell'area di influenza di parecchie malattie tropicali alle zone temperate, come sta accelerando lo scioglimento dei ghiacci polari. La sfida ' etica e politica assieme ' è allora quella di pensare a una stabilizzazione del clima in tempi ragionevoli: limitare il riscaldamento medio planetario a 2 C, stabilizzando cioè la concentrazione di gas serra in atmosfera su 450 ppm (parti per milione).
Un risultato impossibile, a fronte di una popolazione che nei prossimi decenni è destinata a crescere di un paio di miliardi e di un prodotto nazionale lordo che alla fine del secolo potrebbe aumentare di 40 volte? Di fronte alla crisi finanziaria incombente, non sarebbe meglio concentrarsi su altri priorità? Non è questa l'opinione di Carlo Carraro (ENI, Fondazione Enrico Mattei), che ha sottolineato come il costo delle misure necessarie a conseguire tale obiettivo sia in realtà largamente inferiore a quello previsto per i cambiamenti climatici (Stern, IPCC). La disponibilità di fonti energetiche come quella solare e le nuove tecnologie, come il confinamento del carbonio, consente di progettare un sistema energetico più efficiente e soprattutto 'decarbonizzato', meno dipendente dalle fonti fossili. Per realizzare una tale prospettiva di contenimento, occorre, però, aumentare gli investimenti in ricerca e sviluppo, riavvicinandoli ai livelli degli anni '80, ma anche valorizzare il mercato dei permessi di emissione, rendendo via via più oneroso il costo delle emissioni.
É in questo contesto che si è inserita la comunicazione di mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova, che ha annunciato l'intenzione della Diocesi di realizzare un progressivo mutamento dell'approvvigionamento energetico, con un deciso orientamento all'energia solare.
É un segnale importante che evidenzia l'esigenza di un positivo intreccio tra le misure di politica ambientale e i contributi che ad esse possono offrire i diversi soggetti della società civile, con le robuste motivazioni etiche che li sostengono. La stabilità climatica è un elemento di grande rilievo per la vita delle future generazioni.

TAVOLA ROTONDA CONCLUSIVA
E PRESENTAZIONE DEL DOCUMENTO FINALE
La conferenza prosegue nella giornata di domani, sabato 25 ottobre, e si concluderà con una tavola rotonda aperta al pubblico, sul tema 'Spiritualità e religioni di fronte al cambiamento climatico', alle ore 17, al Centro San Gaetano di via Altinate 71, che vedrà la partecipazione di GIANPAOLO SALVINI S. I., direttore di La Civiltà Cattolica; ADNAN MOKRANI, docente di islamistica all'Università Gregoriana, AMOS LUZZATTO, presidente emerito Unione comunità ebraiche italiane.
Al termine verrà presentato un documento finale che sarà presentato e adottato un documento che proponga una mediazione eticamente significativa delle diverse posizioni in gioco nel negoziato internazionale, da presentare alla conferenza internazionale degli stati parte alla Convenzione sul clima che si terrà in dicembre in Polonia.
 
 
comunicato stampa 174/2008
Padova, 24 ottobre 2008
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