LIBERTA’ RELIGIOSA E DIRITTI UMANI. A CINQUANT’ANNI DALLA DIGNITATIS HUMANAE

A cinquant’anni dalla dichiarazione conciliare Dignitatis Humanae, l’Issr di Padova (Istituto superiore di Scienze religiose) mette a tema del Dies Academicus la libertà religiosa e i diritti umani e affida la prolusione a mons. Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace. L’appuntamento è per domani, mercoledì 19 novembre, alle ore 15.30, nell’aula magna della Facoltà Teologica del Triveneto (via del Seminario 7 a Padova).
A fare gli onori di casa sarà il preside della Facoltà Teologica, mons. Roberto Tommasi, cui seguiranno l’intervento del vescovo di Padova, mons. Antonio Mattiazzo e la relazione di presentazione dell’anno accademico del direttore dell’Istituto, che dallo scorso settembre è don Livio Tonello, subentrato a don Gaudenzio Zambon. Sarà poi mons. Mario Toso a sviscerare il tema Libertà religiosa e diritti umani. A cinquant’anni dalla Dignitatis humanae. Al termine verranno consegnati i diplomi accademici ai 38 studenti che li hanno conseguiti nell’anno 2013-2014 (4 diplomi, 3 magisteri, 28 lauree e 3 lauree magistrali).
 
Il tema del Dies Academicus, con cui si apre ufficialmente l’anno formativo, si inserisce in un percorso di ricerca che negli anni ha sempre più qualificato l’Issr di Padova nella prospettiva interculturale e di dialogo interreligioso e che quest’anno prende come filo conduttore la dichiarazione Dignitatis Humanae. «Gli indirizzi pedagogico-didattico e pastorale-ministeriale - precisa il neo direttore don Livio Tonello - sono collocati all’interno di questa prospettiva perché particolarmente significativa nella temperie attuale e in vista dell’insegnamento della religione cattolica».  Al Dies Academicus si affiancheranno altri due giornate di studio, il 10 marzo e il 17 aprile 2015, che «avranno lo scopo di sondare e verificare la pertinenza delle affermazioni dottrinali con questioni attuali, spesso fonte di controversie e dibattiti non solo in ambito ecclesiale. I simboli religiosi sono opportuni in una società pluralista? L’esposizione pubblica è confacente con la laicità dello Stato? Come si coniugano con i diritti della persona? Il fenomeno delle migrazioni è sempre più rilevante e coinvolge il nostro Paese nel salvataggio, nell’accoglienza, nella difesa. Fin dove le frontiere sono lecite e garanti della sovranità di uno stato? Il diritto d’asilo è di ordine giuridico, politico o esistenziale? Quale rapporto tra il Diritto e i diritti? Queste possono essere alcune domande che albergano nella mente, alle quali cercheremo di dare una risposta. Non sono attinenti a problematiche lontane ma tangibili e quotidiane. Avere maggiore consapevolezza del contenuto e delle implicanze antropologiche, sociali, religiose, giuridiche, può essere un buon punto di partenza per trovare soluzioni appropriate».


CS 259/2014
Padova, 18 novembre 2014

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